ieri sera ho visto “come un delfino” e mi sono sentito di farne la telecronaca nella indifferenza generale.

(Source: maddjessyd, via danharmon)

l’ufficio

Esistono cose per cui è lecito essere tristi e cose per cui non è lecito essere tristi. Cioè, non è che sia esattamente così, sono io a credere che sia così. Tendo a dare del dramaqueen a qualcuno con molta facilità, e a volte mi si taccia di cinismo o comunque mi si dice “eh ma ognuno ha la sua sensibilità”/”chi sei tu per dire/capire/giudicare cosa possa rendere tristi o infelice qualcuno?”.  Secondo Ron Swanson di Parks & Recreation è accettabile che un uomo pianga solo ai funerali e difronte la vista del Gran Canyon, e sono anche abbastanza d’accordo, poi però mi è finito The Office. Dopo 9 stagioni e 201 episodi. Ed è qualcosa che mi ha reso concretamente triste e malinconico. Tutte quelle banalità che si dicono su The Office sono vere: “I personaggi diventano tutti tuoi amici” “Ci vorrai bene” (oltre al fatto che è divertentissimo) etc etc, e quindi sì, mi mancheranno sinceramente dei personaggi di una serie tv. 

Dopo tutto ciò posso ancora giudicare le ragazze maggiorenni che piangono perché non hanno preso 30 ad un esame o perché hanno litigato con la mamma o perché sono uscite da un reality show o perché non vedevano una amica da 20giorni etc etc  Posso ancora? Sì che posso.

Ciao Amici miei! :(
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Tags: the office

quindi seconda laurea di Carola. Ho scelto una foto dove stavo bene ed una foto che mi piaceva per non so quali motivi ma dove sto male.Carola non c’è. Questi due sono Ilaria e Paki.Con Carola farò na foto alla festa però.E poi le dedico pure un post.Sono una bella persona.

quindi seconda laurea di Carola. Ho scelto una foto dove stavo bene ed una foto che mi piaceva per non so quali motivi ma dove sto male.
Carola non c’è. Questi due sono Ilaria e Paki.
Con Carola farò na foto alla festa però.
E poi le dedico pure un post.

Sono una bella persona.

Gareth Hardwick - I act this way because of you

VIA.

 

regali belli di Babbo

regali belli di Babbo

Tags: bob's burger

sono quello di cui non si vede la faccia.

sono quello di cui non si vede la faccia.

(Source: redsoxpugie)

La peggio cosa che potesse capitarmi sono le persone

Non posso evitare dal definirmi comparandomi alla persone che conosco, amo, odio, faccio la fila alla posta, prendo l’ascensore all’Università etc. Per capire un po’ quello che sto combinando devo per forza guardare cosa combinate voi. Ultimamente buona fetta dei miei amici è immersa  in una sorta di approfondita autoanalisi o vai a sapere cosa. Comunque sono tutti insoddisfatti. Io no. Non ci riesco. Vorrei capire il perché. Pare abbia raggiunto un certo equilibrio poi tramutatosi in una specie di pace zen inattaccabile attorno ai 18 anni, quando ho capito di non essere niente di speciale o che essere speciale non è niente di speciale o, ancora, che le persone speciali non sono mai esistite (che so, forse giusto  Alessandro Magno, Elvis ed il tizio che ha inventato Torrent), superando così ogni tipo di ansia da prestazione verso la vita, se non quella di piacere alle ragazzine (ovvero: le persone speciali sono solo quelle di bell’aspetto). Ora, mi piacerebbe pensare di essere davvero una persona equilibrata e che da ciò derivi l’assenza in me di drammi interiori, preoccupazioni e i “ma dove sto andando - cosa sto facendo?”, e non escludo completamente sia così, ma non posso nemmeno escludere che questo sia dovuto ad altri fattori:
- Non sono una persona complessa. Mentre gli altri si vedono, e probabilmente sono, una multiforme struttura di scatole cinesi e sovrastrutture su sovrastrutture, gallerie, cunicoli ed incroci di sinapsi,  io sono contento con un panino ed una x-box. Forse sono solo un sempliciotto. Non sono più stratificato di un cavolfiore. Il che non è di per sé negativo, ma mi piace credermi complesso anch’io. 
- Quindi sono scemo. Quando si dice “ah beati gli scemi che sono sempre felici” in realtà ci si è sempre riferiti alle persone come me? Sono dall’altra parte della barricata? Non sono abbastanza intelligente per “sentire” determinate cose? Può darsi.
- Sono davvero una brutta persona. Però i miei amici smentiscono. Lascio un 2% di possibilità a questa evenienza.
- Non colgo la differenza fra non avere interesse per qualcosa ed ignorarla completamente (nel senso di non conoscerla). L’unica domanda che ogni tanto mi pongo è “Cosa so?”. Non so nulla.  So che al reparto latticini dei supermercati fa troppo freddo, un freddo non normale e poco naturale. Pure ad Agosto mi tengo lontano dal reparto latticini (in realtà ci compro velocemente le sottilette e il galbanino). So che mi piacciono i libri, i fumetti, le serie comiche americane e la musica del punk rock. So quanto sono alto. Poi basta credo. 
- Come tutti gli adolescenti (ed io non sono adolescente da anni) mi credo “immortale” (non nel senso Highlander, ma anche nel senso Highlander) e quindi che problema c’è?

Vorrei solo che tutti i miei amici si credessero immortali.

Woody
Tutto questo l’ho scritto prima che nell’ultimo mese succedessero le seguenti cose:
-La mia ragazza mi lascia.
-Forse soffro di qualcosa al cuore. Ma più probabilmente niente. Ma la paura di soffrire di qualcosa al cuore mi fa soffrire come se soffrissi di qualcosa al cuore.
-Ho trovato il mio gatto morto. 

Woody (che è il nome del mio gatto e non della mia ex ragazza) era, senza paura di essere smentito, il gatto migliore del mondo. La morte di Woody ha sconvolto me quanto i miei amici che ne erano tutti innamorati.
Ha fatto una morte violenta senza senso e non voglio stare qui a raccontare di come l’ho trovato.
Mi mancherà moltissimo e ancora non mi rendo conto che non ce l’avrò più in giro per casa.
Era davvero il gatto migliore del mondo. I vostri gatti non lo sono. Fatevene una ragione.

La mia ragazza che mi lascia e questi due richiami alla caducità della vita e di tutto in generale non hanno cambiato di una virgola la percezione che ho di me stesso e di ciò che mi sta attorno. Non so se dovrei preoccuparmi. In realtà, ancora una volta, non me ne importa.