la tessera conad

oggi mi sono fatto la tessera conad. la tessera conad è la tessera della morte. la tessera della fine dei sogni di gioventù. abbraccio la vegghiaia. è la tessera che mi impedisce di capire/avere un dialogo con chi è nato dopo il 95.
capisco che sta storia dei quasi trentenni (tra qualche giorno faccio 28anni) che si piangono addosso sulla fine della gioventù, sugli anni andati, sulle occasioni perse etc è una cosa alquanto ridicola ed è anche uno dei problemi di questa nostra epoca così post-post-retro moderna e che *suono di rutti e scorregge* . l’altro giorno ho visto il video di un 16enne ‘mericano su youtube che si mostrava nostalgico della bella vita che faceva a 11 anni, ed in effetti mi sono augurato una nuova columbine. riferimento che il ragazzino non avrebbe comunque colto.
ma  siamo sull’internet. nessuno è più vecchio di un 28enne su internet. c’è qualche 35enne in giro al massimo, sono rarità, ed hanno tutti la foto profilo con la fedora in testa. il profilo facebook della zia, del maestro delle elementari o di vostra mamma non conta. 

ho cominciato a godere di cose nella vita di cui non godevo o avrei mai immaginato di godere. ho comprato un bagnoschiuma al muschio bianco al 40% di sconto. ho i brividi di piacere. comprare le cose scontate è il mio porno. scandagliare gli scaffali alla ricerca del cracker integrale più sovietico e sotto-prezzato è la mia gioia. inizio ad essere una persona che ha un tipo di sedia e lampada preferiti. inizio a guardare male (per invidia) chi si sveglia dopo na certa ora. oggi, sabato, mi sono svegliato alle sei e mezza. *bestemmia*
il lavoro mi ha preso e mi ha spezzato in due (il mio lavoro per ora ha previsto che facessi: creazione di contenuti per i social vari, creazione campagna pubblicitaria, fare foto, fare volantinaggio, ficcare zeppoline in bocca ai turisti tedeschi, portare gente in giro con la panda, creare dei database, fare piccole ricerche di mercato, incontrare clienti, prendere in giro un mio collega perché di Acerra). prima, quando ero un giovane, avevo una concezione del lavoro tipo “ma i soldi qualcuno li crea concretamente, no? tipo, chi li stampa? Lo stampatore di denaro.voglio fare quello. voglio essere lo stampatore di denaro ufficiale. e di nascosto mi prendo i soldi. ma solo ogni tanto, così nessuno se ne accorge. ché se mi hanno messo lì comunque vuol dire che si fidano. se c’è la telecamera di sorveglianza vorrà dire che mi nascondo in un angolo morto. poi io mica sono scemo. mi metto tipo 50/100 euro dentro la tasca al giorno e nessuno ci fa caso. questo lavoro si svolgerà in un posto che si chiama banca centrale del mondo, banca dei soldi, na cosa così. e poi non credo sia possibile avere più di 800 euri tutti assieme. con 800 euri si vive tutto l’anno da califfi. sono 100 dischi dei la quiete!” . questo fino a non troppo tempo fa. 

ho preso anche lo shampoo scontato e la marca di dentifricio più poverinos che ci fosse. KEEP IT REAL.

(detto questo, ancora vedo cartoni, compro fumetti, faccio video scemi sugli amici, ascolto dischi adolescenziali e le tette mi fanno arrossire)

le due ragazze romane con cui feci parte di un viaggio in treno verso roma (ne ho scritto in un post. sono quelle che parlavano di sto loro amico campione di atletica) sono finite sedute accanto a me, per puro caso, al concerto di tim hecker a napoli.

che coincidenza 1111!!1111!!!