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Dovrei parlare dei Get Up Kids e invece no
Hoods Up! - Street Smart Cyclist
remember winter?
we looked so young then
it felt like summer
as cold hit our skin
and as the sun drowned
we’d watch the moon rise
and as the night froze, we’d live out our lives.
but winter ends, and new leaves grow and now i’ll never never never let this go.
the way it felt when things turned cold, our bodies freezing as our hearts turned cold.
when i would talk talk talk you were always there to listen to everything i had to explain, which would mean nothing at all. and i thank you, i thank you for that. and i love you, i love you for that
Incontrammo W a San Biagio dei Librai, probabilmente io e D provenivamo da San Marcellino dove avevamo passato il tempo a guardare le ragazze come dei vecchi sporcaccioni e a dirci reciprocamente quanto il mondo, Napoli, l’Orientale siano fortunate ad annoverare nelle loro fila due straordinari essere umani come noi, due esemplari fuori dal comune. Questo 69 verbale proseguiva per ore e veniva solo ogni tanto interrotto dallo studio (che poi si rivelerà inutile) di Storia contemporanea.
D si era appena fermato per comprarsi delle noccioline, lo fa sempre. Adora mangiare tutte le cazzatine minuscole e sbriciolose. E’ un fottuto passerotto.
Ci viene incontro W. E’ vergognosamente alto, tipo 9 metri, per il resto c’è ben poco da dire, se non che ha questo difetto di pronuncia che fa scompisciare D. Nonostante sia amico di D, ed io lo abbia incontrato ben più di una volta, sono sempre riuscito a non presentarmi, questo perché sono una merda elitaria o un miserabile omuncolo insicuro, a secondo dei punti di vista.
Non conoscere il mio nome non ostacolò W, come speravo, che cominciò a parlarmi “Ho visjto Anjeli e Demoni, mi piajuto molto, più del Codije da Vinji che mi piaje tantissimo anche quello..ja ja”. Io facevo si si con la testa, ma nella mia mente scorrevano immagini in cui vecchi obesi si rincorrevano con dei go kart, e tutti loro indossano dei fez.
D, come capita spesso, era completamente estraniato, me ne accorgo subito perchè quando lo fa chiude la bocca in modo particolare, come se volesse succhiare da una cannuccia ma non lo sapesse fare.
So che vorrebbe sembrare tipo immerso in profonde congetture su Faulkner o robe simili, ma io so che in realtà sta spogliando mentalmente qualche ragazzina, e lo so perchè lo faccio anche io e nessuno spoglierebbe mentalmente quel verboso scorreggione di Faulkner.
Ma dove eravamo? A sì, W stava appunto dicendo inutili cazzate riguardarti altre inutili cazzate, al che D si sveglia dal suo coma auto-indotto e basandosi su vaghe parole acchiappate per puro caso nell’aria “codice da vinci + ja ja” se ne esce con: “Ma quelli che leggono quella merda che scrive Dan Brown, ma quanto sono idioti?”, ma non detto con fare provocatorio o scherzoso, ma proprio come se stesse introducendo un nuovo argomento senza dare dell’idiota ad uno che circa due secondi prima “ja ja Dan Brown è un jenio” . Che bel momento fu.
W fece lo sguardo che farebbe un cane a cui si schioccano di continuo le dita davanti al muso, e iniziò a mangiare il suo panino grande quanto i suoi problemi con la lingua italica e se ne andò.
Io e D proseguimmo verso Duomo e le sue amorevoli panchine verdi e lì ricominciò il nostro 69.
1988
mi sta a cuore LA - acuto
Alla fine ho preso la patente solo perchè sognavo di far sporgere il mio gomito sinistro da un finestrino (ma un giorno affitterò una macchina a Londra per far vivere questa ebrezza anche al gomito destro).
Sei davvero padrone del tuo destino solo quando hai il gomitoche fa capolino fuori dal finestrino di un’ autovettura. Sei fico. Sei James Dean che, in una giornata di pioggia, riparandosi con la giacca di pelle si accende una sigaretta sul ciglio della strada dopo aver rotto la testa a Corey Allen.
Ah si, questo è il primo post.