delaying the entropy; in emptiness, forms are born.

a quasi 28 anni posso permettermi il lusso di essere banale

è una vita che provo a capire settembre ma non fa per me, è più forte di me / nonostante mi piaccia sentirne l’odore per strada e pensare alle scuole / mi dispiace se ho alzato la voce ma ho solo dormito due ore e ricominciato a fumare / è più forte di me / ho provato più volte a sparire e sortito l’effetto contrario / quanta gente mi cerca a settembre, quante cose mi devono dire / quante cose / tutti quanti i bambini mi hanno sorriso stamani / tutti a parte te / se ad ottobre non sono guarito tu porta pazienza / è soltanto questione di ore / non è niente rispetto a una vita in cui provo a capire per quale motivo settembre non fa per me.”

indecisi fra la ricerca della felicità e la condivisione dell’infelicità

(Source: millionsofsuns)

un anno prima di scoprire il punk ero innamorato di una ragazzina del nord conosciuta sull’Isola di Vulcano. vacanze 1998. avevo 12 anni e pensavo che la migliore canzone mai composta fosse la versione italiana di Quit Playing Games (With My Heart)" dei Backstreet Boys. in italiano si chiamava "Non puoi lasciarmi così”. non so se ve lo ricordate ma la ricantavano proprio loro.

ho dimenticato il suo nome. aveva i capelli corti e gli occhi chiari. aveva un costume giallo ed una sorella più piccola. era arrivata Vulcano una settimana prima di me, quindi sarebbe tornata anche una settimana prima. il giorno della sua partenza presi la bici ed andai al porto a vedere la sua nave che salpava. mi sedetti su di una bitta (che sono quei cosi a forma di P che stanno nei porti. dove poi si legano le corde per tenere le barche ferme). pioveva un po’. ed io guardavo la nave che si allontanava. era tutto grigio. il cielo, il mare e la nave. e allora arrivai alla conclusione che stavo vivendo un momento importante e romantico. avevo già da un po’ i peli pubici. decisi che nella mia testa dovesse risuonare la canzone più significativa del mondo  



non ricordo perché lei mi piacesse. ma ho il ricordo cristallino di me sotto la pioggia, a 12anni, da solo su di una banchina con ‘sta canzone in testa. e pensavo che alla fine fosse tutto perfetto.

c’ha 4 anni sto pezzo e non è invecchiato un giorno

il numero di conversazioni telefoniche a cui partecipo prima delle 11:00 è inversamente proporzionale alla mia felicità.